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Peonia selvatica
(Paeonia officinalis)
Famiglia Peoniacee
Pianta erbacea perenne di discrete dimensioni (30-100 cm), con
portamento eretto, foglie ampie, profondamente e ripetutamente divise.
I fiori sono grandi (fino a 12 cm di diametro), solitari
all’estremità dei rami, costituiti di sepali verde-rossicci e di 5-8
petali rosso brillante o rosa. Gli stami sono molto numerosi e
gialli. I frutti sono verdi, pelosetti, di forma allungata
(follicoli) e contengono semi dapprima rossi, poi neri a maturità.
La Peonia cresce nei pendii pietrosi, asciutti, preferibilmente
calcarei, o nei boschi radi e negli arbusteti, sino a 1800 m.
È caratterizzata da un robusto e profondo rizoma fusiforme, fusti lisci
ed eretti con un unico grande fiore alla sommità, di colore
rosso-cremisi nella varietà spontanea, di gradevole odore e a comparsa
tra maggio e giugno.
Questa specie è una delle più belle e vistose della nostra flora, che
colpisce, per il colore smagliante e le dimensioni dei fiori, anche il
turista meno attento.
E’ protetta dalla legge in tutta l’Europa.
Il nome deriva dal medico greco Paeon,
che la impiegò per guarire una ferita di Plutone.
Nella Cina imperiale era simbolo di gloria e in tempi più vicini a noi
faceva parte dell’arsenale magico di maghi e stregoni.
Impiegata un tempo per la produzione di sciroppi contro l’asma e la
tosse, la peonia è una pianta velenosa se parti di essa vengono
ingerite.
I sintomi consistono in nausea, vomito e dolori addominali, congestione
degli organi pelvici e debolezza.
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